Cosa sono gli interventi precoci nell’autismo?
L’autismo è una condizione del neurosviluppo che influenza il modo in cui una persona comunica, interagisce con gli altri e interpreta il mondo. I segnali dell’autismo possono comparire già nei primi due anni di vita, anche se ogni bambino si sviluppa in modo unico.
Gli interventi precoci sono programmi o attività pensati per aiutare i bambini con segnali di autismo sin dai primi anni, spesso già tra i 12 e i 36 mesi. L’obiettivo è favorire lo sviluppo delle competenze sociali, comunicative, cognitive e motorie, in un momento in cui il cervello è particolarmente “plasmabile”, cioè capace di imparare e adattarsi.
Perché è importante intervenire presto?
Il cervello dei bambini nei primi anni di vita è in una fase chiamata neuroplasticità: significa che ha una grande capacità di apprendere e di modificarsi in risposta all’esperienza. Intervenendo precocemente, possiamo rafforzare i circuiti cerebrali legati alla comunicazione, all’attenzione, al linguaggio e alle relazioni sociali.
In pratica, è un po’ come imparare una lingua da piccoli: è molto più facile e naturale rispetto a farlo da adulti.
Cosa dice la scienza?
Numerosi studi scientifici dimostrano che gli interventi precoci possono portare benefici importanti, come:
- Maggiore sviluppo del linguaggio e della comunicazione;
- Migliore interazione sociale con genitori, fratelli e coetanei;
- Maggiore autonomia nelle attività quotidiane;
- Riduzione di comportamenti ripetitivi o difficili da gestire.
Naturalmente, ogni bambino risponde in modo diverso, ma prima si inizia, più alte sono le possibilità di costruire solide basi per lo sviluppo futuro.
Che tipo di interventi si usano?
Gli interventi più efficaci e diffusi sono quelli basati sull’evidenza scientifica. Alcuni esempi:
- Interventi evolutivi e relazionali, come il Metodo Denver (ESDM), che usano il gioco e le interazioni quotidiane per insegnare abilità in modo naturale;
Pivotal Response Training – PRT – intervento naturalistico; L’approccio del pivotal response training, che si fonda sull’iniziativa del bambino, contribuisce a migliorare i principali sintomi dell’ASD. Mira a migliorare il comportamento di un bambino in quattro aree di comportamento cardine anziché in tratti individuali. Queste sono:Motivazione; Autogestione; Reattività molteplici spunti; Iniziazioni sociali
- Jasper – Joint Attention , Symbolic Play, Engagement, and Regulation si concentra in sulle fondamenta della comunicazione sociale in particola modo su: Attenzione congiunta ed il gioco (Kasari &al 2008); punta ad aumentare tutti i comportamento socio comunicativi soprattutto quelli spontanei; uso dell’iniziazione all’attenzione congiunta (ad esempio osservazione coordinata congiunta, mostrando o dando oggetti per condividere l’ interesse indicando per mostrare o richiedere). Utilizza il gioco non solo come contesto di insegnamento ma anche come importante obiettivo di intervento
- ImPACT – Impoving Parents as Communication Teachers
- Terapie comportamentali, come l’ABA (Applied Behavior Analysis), che aiutano a insegnare abilità passo dopo passo, attraverso rinforzi positivi;
- Coinvolgimento della famiglia: i genitori vengono formati per sostenere lo sviluppo del bambino anche a casa, con attività mirate e coerenti.
In sintesi
Gli interventi precoci non sono “cure” nel senso tradizionale, ma sono strumenti per aiutare il bambino a esprimere il suo potenziale e a partecipare alla vita sociale in modo più ricco e soddisfacente.
Sono efficaci perché sfruttano una finestra temporale in cui il cervello è più aperto all’apprendimento. Intervenire presto non significa affrettare, ma dare al bambino il giusto supporto nel momento più favorevole.